Biografia di Libero Grassi
Gennaio 1993. Il monte Pellegrino inaspettatamente è imbiancato. Piove. All'uscita della stazione, nel frastuono della città, un'inconfondibile lamento di sirene. Sembra di essere a New York in uno di quei film polizieschi anni '80. No è Palermo. Salto in autobus diretto a via Cavour. Davanti al numero 56 c'è una pattuglia della polizia. All'ingresso due uomini in borghese. La scorta. Sto per entrare, vengo fermato. «Giovanotto, dove va?» mi dice uno dei due. «Ho appuntamento con la signora Grassi». La risposta è sfrontata. I miei vent'anni mi portano a sottovalutare il difficile lavoro degli "angeli custodi". Intanto arriva Pina sull'uscio. Mi accoglie con sorriso disarmante. Entro. Siedo tra i tessuti e tiro un sospiro di sollievo.

